28) Frank. Nietzsche propugnatore di una nuova morale.
Presentiamo un'altra lettura tratta dall'antologia I problemi
dell'idealismo (1902). Anche Semjon Frank da giovane aveva aderito
al marxismo, per poi allontarsene sotto l'influenza del pensiero
nicciano. Egli interpreta la critica di Nietzsche alla morale
comune come la contrapposizione dell'amore per il lontano
all'amore per il vicino.
S. Frank, Friedrich Nietzsche e l'etica dell'amore per il lontano
(vedi manuale pagine 205-207).

 Lo scopo dell'etica come disciplina normativa consiste nello
stabilire un accordo fra le convinzioni ed i sentimenti morali,
allo scopo di ripensare e approfondire la coscienza morale,
confrontandola con gli innati istinti morali inconsapevolmente
impiantati nell'uomo. In ci sta il merito della nicciana
rivalutazione dei valori, rivelante il conflitto morale fra
l'amore per il vicino e l'amore per il lontano e la
dimostrazione dell'esistenza e dell'indipendenza di un particolare
valore morale, il ben conosciuto e non adeguatamente valutato
sentimento dell'amore per gli ideali.
Indubitabilmente quest'ultimo sentimento  rimasto nell'ombra e
non  stato ammesso nella luce della coscienza morale solo a causa
della supremazia della dottrina etica dell'utilitarismo, che ha
considerato la felicit per il popolo come il pi alto obiettivo
della morale. E questo  il motivo perch esso non ha voluto
prendere atto e ammettere nel sentimento morale nient'altro che il
desiderio della felicit per coloro che sono vicini, cio
l'altruismo e il suo diretto contrario, l'egoismo.
Ecco perch Nietzsche ha dovuto sviluppare il suo punto di vista
sull'etica in diretta polemica con l'etica dell'utilitarismo, con
quella teoria della felicit e della virt, per la quale,
secondo la sua opinione, la gente  divenuta meschina e ancora si
sta immeschinendo.
La coscienza morale che va per la maggiore, grazie
all'utilitarismo e all'altruismo porta all'idea che eccetto
l'amore per il popolo e il desiderio della sua felicit non ci pu
essere nient'altro di moralmente altrettanto valido. E questo non
pu tanto facilmente evitare l'attacco, che  contenuto nella
teoria di Nietzsche, alla grandezza morale di questi oggettivo e
disinteressato, non solo rispetto all' io, ma anche rispetto ad
ogni tu, e a quelle motivazioni umane che sono riunite da
Nietzsche sotto la denominazione di amore per gli ideali.
L'utilitarismo ribatte all'idealismo etico con l'affermazione che
l'amore per gli ideali, anche se non sembra essere come
l'altruismo, comunque  una forma indiretta che assume l'amore per
gli altri e il desiderio della loro felicit.
Non possiamo negare che l'uomo che ha dedicato la sua vita al
servizio degli ideali astratti di verit, giustizia, indipendenza
spirituale, eccetera, fa un sacco di bene per i suoi connazionali
e per i suoi vicini, e cos egli indirettamente  utile a loro e
alla loro felicit.
[...].
L'amore per gli ideali deve essere la pietra angolare della morale
degli spiriti creatori, il principio del loro comportamento
morale. La tua causa, che coincide con ci che ti sta vicino,
non  che la ripetizione dell'idea io apprezzo l'amore per le
cose e gli ideali pi che l'amore per il popolo. Con questo
significato di amore per se stesso sarebbe un rozzo errore vedere
nell'idea della necessit dell'amore per se stessi da parte di
coloro che si pongono pi in alto e la sua non permissibilit per
la gente senza importanza la ripetizione della nota idea di
Raskolnikov.
[ ... ]
Una dottrina morale, che si presenta senza la categoria del
dovere, senza le parole tu devi e senza il modo imperativo,  la
stessa  contradictio in adiecto  che la teoria scientifica senza
la categoria di sostanza e quella di causalit, senza le parole
 e perch. L'eliminazione della categoria del dovere 
pertanto la negazione dell'idea formale di moralit, ma non
dell'essenza della moralit. Nietzsche ha compreso perfettamente
questo e nell'ultimo periodo della sua attivit creativa egli fu
incline alla negazione di ogni tipo di morale; e arriv a chiamare
il suo Zarathustra il primo immoralista. E proprio qui vediamo
una tipica contraddizione, poich questo immoralista ha speso
tutta la sua vita ad insegnare alla gente la morale, stabilendo
le nuove tavole [della legge].
[ ... ].
I diritti morali della personalit sono quei sacri e fondamentali
diritti della persona, che oggi sono divenuti le parole
dimenticate con la supremazia dell'utilitarismo positivistico,
con il suo principio unico  salus populi suprema lex  e con la
conseguente contraddizione fra la morale sociale e quella
personale. Forse il lettore ricorder come queste opinioni sulla
morale portarono l' intelligencija russa dagli anni Settanta alla
fine del secolo alla convinzione che fosse necessario rinunciare
ai diritti umani per il bene del popolo. A parte il fatto che 
teoreticamente errato stabilire una simile contraddizione fra la
morale e il vantaggio spirituale del popolo, in questa convinzione
(a dispetto dell'eccezionale valore morale dei suoi esponenti) c'
indubbiamente un chiaro errore morale...Ne abbiamo sentite tante
sulla rinuncia a se stessi, sul rifiuto dei propri interessi
personali a beneficio di coloro che sono vicini, sul severo
comandamento morale che ordina di dare tutto agli altri e di non
chiedere nulla per s, ma nello stesso tempo non abbiamo sentito
quasi nulla sui diritti umani, su quelle caratteristiche umane che
l'uomo non deve sacrificare e che non ha il diritto di
sacrificare; non sentiamo nulla a proposito del diritto dell'uomo
di eliminare tutti gli ostacoli per realizzare quei sacri diritti,
su quell'attivit morale che  basata non sulla rinuncia del
proprio io, ma al contrario sulla conferma e sullo sviluppo dei
pi profondi, pi sacri e pi umani aspetti dell' io.
[ ... ].
Il superuomo , si potrebbe dire, una formale immagine morale,
cio il grado pi alto dello sviluppo umano dell'umanit, il
gradino pi alto del fiorire di embrioni spirituali, che sono ora
in potenza nell'uomo moderno.
Il superuomo  appunto una personificazione di tutti quegli ideali
morali presenti fin dall'apparire dell'uomo. Si tratta di una
personificazione di quelle idee, per amore delle quali, come
abbiamo visto, Nietzsche cerca di realizzare il pi importante
stimolo morale per un uomo. Ecco perch l'idea di superuomo non
aggiunge nulla di sostanziale all'etica dell'amore per il
lontano o dell'amore per gli ideali, che  stata descritta
sopra. Questa idea del superuomo d all'etica un'immagine
personificata.
Abbiamo visto che l'amore per gli ideali  stata proposta da
Nietzsche in opposizione all'amore per il popolo; la stessa idea 
presente nell'ideale del superuomo...Arrivare al superuomo non
significa il trionfo della felicit del popolo, non  la
soddisfazione di desideri individuali,  invece il trionfo della
natura spirituale dell'uomo, la realizzazione di tutti i suoi
desideri che hanno un valore morale.
AA. VERSI, Problema idealisma [Problemi dell'idealismo],
 Mosca 1902 , pagine 166-167, 172, 173, 182-183 e 185-186
[traduzione di G. Zappitello e E. I. Lebedeva]
